Eid al Fitr, ovvero la fine del Ramadan

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Sono nato e cresciuto a Catania, in Sicilia, ma sono originario del Marocco. La festa marocchina di cui conservo ricordi fin dall’infanzia è l’Eid al Fitr, cioè la festa di fine Ramadan. È una festa importante perché racchiude non solo l’importanza della fine del digiuno, ma ha anche un’importanza religiosa, ovvero la celebrazione del mese sacro dei musulmani, che rappresenta la prima volta in cui “Rasulullah Sallallahu Alaihi Wasallam”, ossia il profeta Maometto ricevette la rivelazione del Qur’an, il Corano.

La sera del primo giorno di festa, quando si spezza il digiuno, ci si riunisce tutti insieme mangiando i nostri piatti tipici. La mattina del secondo giorno, mia madre prepara la colazione con tè marocchino, pane arabo, dolci e biscotti alle mandorle. Finita la colazione, ci si incontra con i familiari per gli auguri ed è buona abitudine che i più grandi facciano dei doni ai piccoli.

I ricordi più belli di questa festa li ho quando da piccolo, in Marocco, finito di festeggiare con i parenti, io e i miei cugini giocavamo insieme per ore in casa di mia nonna. Anche se oggi viviamo vite separate, non scorderò mai quei bei giorni passati con la mia famiglia in Marocco.

[Mohamed – Corso C, CPIA Voltri]

Foto: credit Belinda Fewings / Unsplash

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