Tradizioni della Guinea Conakry, il mio Paese

Dal nostro archivio

Voglio raccontare la leggenda del nome di Conakry.  Conakry è la capitale del mio Paese. La leggenda dice che il nome viene dall’unione di “Kona” e “Nakiri”. Cona era un capo Baga che aveva una terra dove ci sono tante piante di palma e con l’olio lui faceva un succo simile al vino. Nakiri significa l’altra riva. Da questa unione di nomi nasce CONAKRY. La città di Conakry nasce su una stretta lingua di terra.

Nel mio Paese ci sono tanti popoli, e tante etnie diverse. Per esempio: i Fula, i Mandinga, i Susu, i Tonma, i Ghese, i Kissi. Tutti questi gruppi danno vita a un contesto culturale molto ricco, un patrimonio ereditato da tutti i nostri vecchi. 

Io sono musulmano e i musulmani sono la maggior parte degli abitanti del Paese. Ci sono feste importanti come l’Eid al-Fitr e l’Eid al-Adha. Nella nostra tradizione ci sono molte raccolte di testi orali, non scritti. I vecchi, che non sapevano scrivere, hanno raccontato le storie ai figli, e loro ai loro figli. Queste storie mescolano le diverse culture. 

Oltre al folclore delle storie raccontate in Guinea abbiamo anche molta letteratura fatta di libri scritti. Per esempio abbiamo gli scrittori Camara Laye, Lamine Camara oppure la scrittrice Kaumantio Zienab Diallo. Lei scrive in Fulani.

[Ibrahim, corso B, Primo Livello Primo Periodo CPIA Voltri]

Foto: credit Kurt Cotoaga / Unsplash

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