La leggenda della formazione dei Carpazi

Dal nostro archivio

Tanto tempo fa il nostro Paese, l’Ucraina, non aveva le montagne, c’era solo pianura con l’erba e gli alberi. C’erano anche dei laghi e dei fiumi ricchi di pesce. Il gigante Silun possedeva tutto questo. Lui aveva maiali, mandrie di mucche, greggi di pecore e innumerevoli anatre e galline. Il palazzo di Silun era di marmo, il suo tetto raggiungeva le nuvole. Al posto del letto, aveva una culla d’oro e durante il giorno riposava su una sedia d’argento. Gli schiavi che lavorano per Silun non avevano pagamento per loro lavoro, accrescendo solo la ricchezza del gigante. Loro stessi abitavano in una grotta sotto terra e non potevano abbandonare il lavoro. Cosi rimanevano servi fino alla fine della loro vita.

Tra gli schiavi c’era un ragazzo che si chiamava Carpo Dnistrovsky, che proveniva dal fiume Dnipro per lavorare e aiutare sua madre che era anziana e abitava lontano dalla terra del gigante. Carpo era un ragazzo molto bravo e aiutava anche gli altri. Dopo dieci anni di faticoso lavoro, Carpo decise di tornare a visitare sua madre. Vedendo Silun, Carpo disse che voleva ricevere il suo salario e andare da sua madre. Nessuno aveva avuto il coraggio di farlo prima, quindi il gigante si irritĂ² tantissimo. Prese Carpo per il colletto, lo sollevĂ² e lo gettĂ² a terra, formando un buco. Ma allo schiavo non successe niente di male, sentiva solo una forza invincibile che proveniva dalla Madre Terra. Prese il gigante, lo colpì e lo fece finire in una grotta sotterranea. Silun voleva liberarsi, colpiva la crosta terreste, ma non riusciva a uscire, si piegava soltanto. Cosi si formarono le montagne Carpazi.

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Foto: credit Zephir Brush / Unsplash

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