Elsa, nata in Ecuador.
Il mio oggetto piĂ¹ caro è questo anello che mi ha regalato mia mamma, la persona piĂ¹ importante della mia vita.
Quando mi ha regalato questo anello lo relazionavo a una persona del mio passato, perché mi sentivo impegnata con questa persona.
PerĂ² una volta finito tutto me lo sono tolto perchĂ© anche se non me lo aveva regalato lui, mi faceva pensare al significato che aveva per me, e quindi l’ho messo in un cassetto.
Dopo un po’ di tempo l’ho ritrovato e ho compreso qual era il vero significato e da chi proveniva.
Una volta compreso il suo valore non me lo sono piĂ¹ tolto.
Elsa, nacida en Ecuador.
Mi objeto mĂ¡s querido es este anillo que me regalĂ³ mi mamĂ¡, la persona mĂ¡s importante de mi vida.
Cuando me regalĂ³ este anillo lo relacionaba a una persona de mi pasado, porque me sentĂa comprometida con esta persona. Pero una vez que todo terminĂ³ me lo quitĂ©, porque aunque Ă©l no me lo habĂa regalado, me hacĂa pensar al significado que tenĂa para mĂ, asĂ que me lo quitĂ© y lo guardĂ© en un cajĂ³n.
DespuĂ©s de un tiempo lo encontrĂ© y entendĂ cuĂ¡l era su verdadero significado y de quiĂ©n venĂa.
Una vez entendido y comprendido su valor no me lo quitĂ© nunca mĂ¡s.
Immagini e testi prodotti dagli studenti delle classi del primo periodo di Via Pagano Doria durante il laboratorio di Visual Storytelling, realizzato nella primavera 2025 da Matteo Sicios, fotografo e Federica Micucci, antropologa con la collaborazione delle insegnanti e del Collettivo Khonsu Photos www.khonsuphotos.com – Vedi l’introduzione al progetto.
