Mi chiamo Saliha, ma gli amici e la famiglia mi chiamano Saba. Vengo dalla città di Sousse in Tunisia e voglio raccontarvi come celebriamo la festa di Eid Al Fitr, che conclude il mese del Ramadan.
Il significato di questo nome è, in italiano, “festa per la fine del digiuno”.
Eid al Fitr arriva dopo un mese di digiuno, preghiera e pazienza. La mattina della festa ci svegliamo presto, indossiamo vestiti nuovi ed eleganti e andiamo a fare la preghiera dell’Eid nelle moschee o nelle piazze. Dopo la preghiera ci scambiamo gli auguri dicendo: “Buona festa e auguri a tutti.” A Sousse le famiglie si riuniscono e c’è un’atmosfera piena di amore e gioia. Si preparano i dolci tradizionali tunisini come Makroud, Baklawa, Kaal El Warka e Griba, insieme al pane tunisino tradizionale e a piatti tipici deliziosi.
Le persone visitano parenti e amici e regalano ai bambini la mancia della festa. La città si riempie di gioia, condivisione, amore e solidarietà.
È per me uno dei giorni più belli dell’anno.
[Saliha, corso B, Primo Livello Primo Periodo CPIA Voltri]
Foto: credit JR Harris / Unsplash
